Venerdì 18 Maggio 2012
   

alt

Apertura Spazi Sociali


+B (pub):
martedì-venerdì 20-02.

Strakitchen (trattoria):
martedì-venerdì 20-23.

Sn.info (sportello antipro'):
primo giovedì del mese dalle 20 (vedi sito).

Yo Migro
Scuola di Italiano
:
martedì alle 10.30,
martedì e giovedì alle 19:30.
Sportello di tutela:
giovedì alle 18.

Strike-park (skate park):
tutti i giorni dalle 16 alle 20.

Fotolab:
il mercoledì dalle 17 come camera oscura assistita, è a disposizione per altri utilizzi (scrivi a fotolab(A)strike-spa(.)net).

BugsLab:
l'Internet point è aperto durante le aprture dello Strike, visita il sito o scrivi a info(A)bugslab(.)net per conoscere le attività dei lab.

 

Campagne

yomigro-small

¡YO MIGRO! - orgoglio meticcio

il blog di ¡YO MIGRO!

 

surf-small

 
antifa2
 

alt

 

terraTerraTh

 

alt

 

Image

 
 
 
.
8 Marzo: L'8 Tutto l'Anno - Corteo Notturno PDF Stampa E-mail
20110308-l8tuttolanno

L'8 TUTTO L'ANNO

riprendiamoci le nostre vite indecorose e libere

Per rivendicare libertà di scelta e autodeterminazione per tutte.

Per reclamare diritti e nuovo welfare, riprenderci le piazze e i nostri desideri.

Per boicottare la paura e le parate bipartisan.

Perché la violenza maschile sulle donne non è un problema di etnia e sicurezza ma una questione culturale e politica.

Siamo Tutte Donne in CARNEvale e Ossa!!

CORTEO NOTTURNO Martedì 8 MARZO ore 18:00

da Piazza Bocca della Verità a Campo dei Fiori

ASSEMBLEA PUBBLICA Mercoledì 23 Marzo
h 17:30 facoltà di Lettere della Sapienza (p.le Aldo Moro)

info:
http://riprendiamociconsultori.noblogs.org/


Negli ultimi mesi un’energia nuova e dirompente è emersa dalle mobilitazioni delle università e dei precari, dalla resistenza degli operai e dei migranti, fino a giungere alle ribellioni dell’Egitto e delle coste del Mediterraneo.

E’ un grido di rivolta che denuncia un sistema sociale ingiusto e si rifiuta di pagarne i costi.

Il 13 febbraio scorso noi donne ci siamo opposte alle politiche che soffocano le nostre vite e che hanno portato al progressivo restringimento dei nostri diritti e dei nostri spazi di libertà. Abbiamo attraversato piazza del Popolo, invaso le strade di Roma e ci siamo spinte fino a Montecitorio per “restituire al mittente” le leggi contro le donne approvate negli ultimi anni dai governi sia di centrodestra che di centrosinistra: le dimissioni in bianco, il collegato lavoro, la legge 40 sulla procreazione assistita, l’innalzamento dell’età pensionabile, il pacchetto sicurezza e tante altre.

Anche l’8 marzo vogliamo riportare in piazza la stessa voce e, con lo stesso linguaggio impetuoso, rimettere al centro la questione della redistribuzione delle ricchezze: tra chi fa i profitti e chi sta pagando questa crisi, tra chi possiede palazzi e chi non ha casa, tra chi si giova di stipendi milionari e chi non ha un lavoro.
Vogliamo contestare chi mette in discussione la nostra autodeterminazione saturando le strutture pubbliche di obiettori di coscienza, limitando la diffusione della pillola RU486 o sostenendo la privatizzazione delle strutture sanitarie come i consultori (vedi la proposta di legge Tarzia per la regione Lazio), luoghi che noi invece vorremmo reinventare partendo dai nostri attuali bisogni.

Vogliamo ribellarci a una cultura e a un immaginario usati per controllare e disciplinare i nostri corpi e la nostra sessualità. Dal lavoro alla sanità, infatti, l’unico ruolo legittimato per le donne è quello di moglie e madre. Eppure spesso nel momento dell’assunzione ci vengono fatti firmare fogli di “dimissioni in bianco” che il datore di lavoro potrà tirar fuori nel momento in cui dovessimo dichiarare di essere incinte.

Viviamo nel Paese della doppia morale, dove l’unico modello accettato e promosso è la famiglia eterosessuale, quella stessa famiglia in cui, come le statistiche ufficiali ci raccontano, avvengono la maggior parte delle violenze sulle donne attuate da mariti, compagni e padri. E’ anche per questo che rifiutiamo la precarietà: perché ci obbliga a dipendere economicamente e culturalmente da un modello relazionale che ci impedisce di poter scegliere dove, come, quando e con chi essere o NON essere madri.

Eppure la stessa retorica familista che dichiara di promuovere e sostenere la genitorialità, di fatto ne ostacola la possibilità a lesbiche, single, gay, trans e a tutti quei soggetti che sfuggono alla norma eterosessuale e cattolica. Ed è sempre la stessa logica che da un lato stigmatizza e criminalizza le sex workers attraverso pacchetto sicurezza e campagne moraliste e sul “decoro”, e dall’altro ne fa un uso “spettacolarizzato” e strumentale al piacere maschile diffuso all’interno dei Palazzi del potere, ma non solo.

L’8 marzo scenderemo in piazza anche per smascherare le politiche razziste di questo governo che sfrutta il lavoro di cura svolto per la maggior parte da donne migranti e contemporaneamente le trasforma in “pericolose” protagoniste dell’“emergenza immigrati” oppure le priva della libertà e le rende vittime di violenze nei CIE.

Per tutte queste ragioni saremo in piazza l’8 marzo, per rivendicare diritti e libertà, perchè i nostri desideri non hanno né famiglia né nazione, noi non siamo “italiane per-bene”: siamo precarie, studentesse, lesbiche, trans, siamo donne che rifiutano il modello di welfare familistico, nazionalista, cattolico ed eterosessista.

Vogliamo riappropriarci delle nostre voci e dei nostri corpi e anche delle strade, della notte e delle nostre relazioni: rivendichiamo diritti, welfare e autodeterminazione.

 

 

Siamo tutte DONNE in CARNEvale e OSSA!!

L’otto… m’arzo e m’arivolto!

 

CORTEO NOTTURNO – MARTEDì 8 MARZO 2011

Partenza ORE 18 – Bocca della verità – Roma

 

 

Promuovono: Centro Donna Lisa – Donnedasud – le Facinorosse – Infosex Esc – Lucha y Siesta Action-A – le Malefiche – la Meladieva – le Ribellule – SuiGeneris

 

 

Per info e adesioni:

http://riprendiamociconsultori.noblogs.org/



 
.

Amisnet

Amisnet
Informazione Sociale Quotidiana
  • In una Francoforte blindata, zone rosse diffuse e sospensione dei diritti
    Dopo lo sgombero mercoledì mattina contro l’assembramento che dal 15 ottobre presidiava il palazzo della Banca Centrale europea, Francoforte continua a rimanere in balia delle estese misure di sicurezza imposte...
  • Passpartù 30: Alternative in cantiere
    In questa puntata di Passpartù parliamo di scenari futuri e alternative possibili. In quest’epoca di crisi economica, politica, e soprattutto culturale cerchiamo di capire quali sono le vie possibili per...
  • Radio Sham: Terzi incontra il leader del CNS
    Mentre il regime fornisce i risultati delle elezioni legislative del 7 maggio pubblicando il nome degli eletti senza specificarne l’appartenenza politica, il presidente del Consiglio Nazionale Siriano Burhan Ghalioun vola...
© 2012 Strike - Spazio Pubblico Autogestito
Joomla! is Free Software released under the GNU General Public License.

www.bugslab.net