*Abbiamo occupato casa per abitare in un'altra roma*
Il 13 giugno abbiamo occupato una palazzina abbandonata da 10 anni in via di Portonaccio 36 (accanto al deposito Atac). La palazzina è situata in un’area di proprietà dell’Eni, che è stata espropriata dal Comune. Vogliamo che siano hiari e pubblici i progetti urbanistici sull’area (Tav, Tangenziale, Deposito Atac), per conquistare diritti e spazi pubblici oltre al cemento. Vogliamo che a palazzina non sia abbattuta e che sia destinata al diritto alla casa.
Siamo student*, fuori sede e giovani precar* stanchi del ricatto della recarietà, degli affitti alle stelle, delle speculazioni immobiliari. Insieme alle associazioni, ai centri sociali e ai comitati della zona da anni siamo ttivi nel quartiere con iniziative sociali e culturali, che rispondono all’assenza di servizi e spazi pubblici.
Roma su 100.000 studenti fuori sede esistono solo 1700 posti letto! Roma ci sono 50.000 famiglie in emergenza abitativa!
A Roma ci sono 270.000 case vuote o sfitte! (dati eurispes) non vogliamo più accettare di rimanere a casa con i genitori fino a 40 anni, non vogliamo più accettare qualsiasi lavoro di merda per pagare 400/500 euro per una stanza, non vogliamo più accettare di dover lasciare Roma e tornare nelle nostre città perché qui non si riesce a vivere.
Abbiamo occupato in un territorio dove le grandi opere calpestano i diritti e la qualità della vita di chi ci abita. La grande stazione Tiburtina, la Tav, lo spostamento della Tangenziale, il campus universitario a Pietralata. Grandi affari per i costruttori, milioni di metri cubi di centri commerciali e servizi privati. Abbiamo occupato in un quartiere, Casalbertone, dove le case dello studente vengono privatizzate e dove gli affitti sono insostenibili per gli studenti e per le famiglie. Un quartiere dove la lotta per la casa ha conquistato diritti per tutti, bloccando le speculazioni e conquistando servizi pubblici (come nel caso di via De Dominicis e via Pollio). Un quartiere dove oggi gli enti (Enasarco, Inps, Inpdap, Inpdai) stanno vendendo le case a prezzi folli, con il risultato di espellere le famiglie che da anni ci abitano.
Abbiamo occupato per fare un censimento dal basso, per segnalare, occupare, ssegnare dal basso gli immobili sfitti e abbandonati.
Abbiamo occupato per per aprire uno sportello sulla condizione abitativa dei giovani precari e degli studenti della zona, un punto di osservazione e di inchiesta per censire gli appartamenti sfitti e per conquistare il diritto alla casa.
Abbiamo occupato per per aprire una vertenza generale e un osservatorio dei cittadini sul destino di tutta l’area della nuova stazione Tiburtina, per conquistare spazi verdi, attrezzature sportive, servizi sociali al posto del cemento.
*C**asa occupata - via Portonaccio 36*
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