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r e s i s t e n z e dal 14 al 22 dicembre 2003
Compagnie storiche, che hanno reso reale la possibilità che il teatro si facesse ricerca. Compagnie emergenti, che vivono la sperimentazione come rapporto con la realtà: realtà giovani, che traducono in arte il bisogno di comprendere, intrecciano fili ancorati alla contemporaneità nella riaffermazione del diritto all'esistenza. Il teatro è un'azione di resistenza. La rassegna declina il tema in ambito storico, artistico, esistenziale e sociale. La contemporaneità chiede al teatro il suo contributo, chiede strumenti di pensiero utili a prendere consapevolezza. a partire dalle ore 21.30 entrata 4 euro
PROGRAMMA Domenica
14 e Lunedì 15 ore 21.30 Una tappa che, partendo dal testo ironico e straniante di Swift, disseziona, anatomizza e scorona certezze, dati di fatto, status quo, l¹"io sono fatto così". da
Martedì 16 a Giovedì 18 ore 21.30 Liberamente tratto da Conversazione in Sicilia di Elio Vittorini, il libro-simbolo degli intellettuali antifascisti, resoconto di un duplice viaggio, verso la Sicilia natìa e attraverso il tempo della memoria, si traduce in scena in un attore solitario che parla, dice, monologa, racconta e dialoga con altri personaggi, ma è una conversazione, prima che col mondo, con se stessi, nutrita dall¹avvenimento del viaggio. Intorno all¹attore, un paesaggio mutevole di immagini e musica scandisce le tappe di un viaggio dell¹anima. da
venerdì 19 a domenica 21 ore 21.30 Un uomo solo, vende rose. È straniero. Eppure ama la lingua del paese dove è straniero. L¹ha studiata in Iraq all¹università. Ma la lingua che sente parlare non è quella che ha studiato: è imbestialita. E la colpa è sua. Alla fine ci crede, la colpa è sua. Una lancinante, lucida accusa della dinamica di una società che invece di accusare se stessa non esita ad attribuire agli altri la colpa della propria decadenza. Lunedì 22 dicembre Una
giornata dedicata al lavoro di Remondi e Caporossi Imprigionato dentro un corsetto ortopedico, un cerotto sulla bocca, i piedi ingessati che fanno risuonare i suoi passi, il seviziatore si affaccenda instancabile. La vittima è un oggetto informe dentro il suo contenitore miserabile di juta, il sacco passivo e silenzioso. Il rapporto tra i due è di violenzaŠ ma questa violenza inferta e subita si articola e si visualizza attraverso una ricca e fantasiosa serie di gesti e strumenti paradossali e la dialettica fra le due immagini si arricchisce di motivi e di allusioni. Sacco diventa, nel suo involucro di tela grezza popolato di trucchi, una insopprimibile testimonianza di vita. Ancora da scoprireŠ 15 dicembre ore 23.00 Residui teatro - Cartaphilus Teatro "Pax" regia di Luis Ibar 16 dicembre ore 23.00 Teatro Furio Camillo "Aracnofobia- Legge 4198" regia di Gianluca Riggi 17 dicembre ore 23.00 Teatro Internato "Piccoli frammenti" regia di Stefano Tè 20 dicembre ore 23.00 Teatro Forsennato "Sangue palestinese" regia di Dario Aggioli 18, 19 e 21 dicembre ore 23.00 Triangolo Scaleno "Terre" pillole teatrali regia di Roberta Nicolai
Rassegna video sul percorso storico del rapporto tra
il video e il teatro |
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