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BIO PROJECT @ STRIKE
Introduzione: Il consumo oggi non è più il processo economico di distribuzione dei beni per l¹appagamento dei bisogni reali, ma piuttosto un sinonimo di spreco. Oggi infatti viviamo in una "civiltà dei consumi", ovvero una "società che, ritenendo di aver raggiunto il soddisfacimento dei bisogni essenziali, la-scia corso indiscriminato al soddisfacimento di quelli accessori, senza né ritegno né ideali né pros-pettive di avvenire" (dizionario della lingua italiana Devoto Oli, ed. Le Monnier). Volenti o nolenti, coscienti o meno, ci troviamo a dover considerare il concetto di consumo ogni volta che facciamo delle scelte; che sia la spesa al supermercato, la ricerca di un'istruzione, lo svol-gimento di un'attività, l'occupazione del tempo libero siamo soggetti ad una regola fondamentale della società: consumare per dare libero corso alla circolazione dei beni, capitali, servizi e mano-do-pera. Molto spesso tutto questo si regge su una lunga lista di violazioni operate nei confronti del pianeta e delle forme di vita che su di esso esistono, partendo dallo sfruttamento indiscriminato delle risorse e del territorio fino ad arrivare a quello che, operato sugli esseri umani in varie forme, rappresenta una nuova forma di schiavitù. Troviamo ad esempio negli scenari di guerre permanenti, o quasi, la linfa vitale per quelle economie prettamente capitalistiche che violano costantemente i diritti umani, civili ed economici per raggiungere l'abbattimento dei costi di produzione che tanto fa comodo alla legge del profitto su cui esse si reggono. Vediamo la distruzione o l'oppressione delle piccole economie locali, che spesso rappresentano una fonte di vita delle tradizioni culturali di un popolo, dovuta all'asservimento delle politiche economiche globali al volere delle multinazionali e alla necessità di soddisfare bisogni sempre meno essenziali. Il progetto che vogliamo portare avanti nasce anche da quest¹analisi dei meccanismi di produzione che sono legati ad ogni forma di consumo, al fine di valutarne l¹impatto sull¹ambiente, dove con ambiente intendiamo il complesso di tutto ciò che condiziona e avvolge le persone e la natura, con particolare attenzione alle relazioni socio-economiche. Chi propone il progetto: La "RETHE" è un gruppo di studenti universitari, provenienti da diverse facoltà, che si è formato nel Settembre del 2001 dal movimento studentesco dell¹università La Sapienza. L¹intento iniziale era quello di intraprendere un percorso di approfondimento e ricerca sul concetto di consumo critico. Durante questi mesi di lavoro, siamo riusciti a creare un unico, ma non univoco, metodo di analisi utilizzando le diverse esperienze universitarie. Punto
di partenza è stata la creazione si sale da tè con prodotti "Fair Trade"
all¹interno delle aule occupate nelle facoltà di Fisica e Lettere. * Seminari
autogestiti scientifico-divulgativi su biotech, risparmio energetico e
risorse ambientali; Obiettivi e modalità di attuazione: Gli obiettivi sono la promozione: * di reti di economia locale - * dell¹idea di cooperativa intesa come forma di nuova economia * di relazioni interculturali * del circuito "Fair Trade" * della cultura dell¹autosufficienza e risparmio energetico L¹occupazione dello stabile sito in via U. Partini rappresenta lo spazio ideale per la realizzazione di quanto è stato detto. Per noi i centri sociali rappresentano,infatti, lo specchio attraverso cui riu-sciamo a riflettere in maniera completa, coerente e libera verso l¹esterno l¹idea della società che proponiamo. I centri sociali sono luoghi dove è possibile portare avanti una sperimentazione che vada dalla ricerca di nuove forme di interazione e coesione sociali alla ricerca sulle energie alterna-tive,sono cioè i luoghi dove l¹idea di un mondo diverso prende vita e forma. Partendo da questo pensiamo di poter offrire un servizio ad un quartiere vasto e complesso, che comprende zone residenziali e vere e proprie borgate, e racchiude in sé realtà ed esigenze diverse passando dagli studenti universitari ai migranti; esigenze spesso non soddisfatte dalle istituzioni cittadine, le quali talvolta non riescono a coprire omogeneamente tutto il territorio.La vastità del municipio rende difficile le relazioni umane,per questo momenti e luoghi di unione risultano essere fondamentali per la costituzione di un¹identità e una solidarietà di quartiere che prescinde dalla nazionalità. A tal fine il nostro progetto si struttura in due grandi parti: * creazione di spazi di promozione e interazione tra i vari soggetti che compongono gli scenari descritti negli obiettivi; * operazione di risanamento ambientale dell¹area descritta dallo stabile e autosufficienza energetica utilizzando tecnologie ad energia "pulita" e materiali ecocompatibili. PRIMA PARTE Questa parte del progetto si propone di creare degli spazio di comunicazione, interazione e scam-bio tra le realtà locali e le diverse culture. Partendo dalla considerazione che l'economia globale rende sempre più difficile la sopravvivenza delle tradizioni alimentari e artigianali a causa delle sue regole legate alla competizione e alla gran-de distribuzione commerciale, ci rendiamo conto della necessità di riportare nel territorio cittadino un'altra forma di mercato. Intendiamo con questo una forma di commercializzazione diversa dei prodotti che rispetti il lavoro, la persona e l'ambiente. Un mercato che abbia la capacità di dare un giusto valore al lavoro. L'idea è la promozione dell'artigianato e dei prodotti locali e l'interazione di questi con l'artigianato e i prodotti di paesi del terzo mondo che soffrono la stessa difficoltà di espansione e conservazione culturale . Per questo
abbiamo scelto la promozione di prodotti: MODALITÀ DI ATTUAZIONE: *MERCATINO SECONDA PARTE Questa parte del progetto si suddivide in due sottoparagrafi: * Risanamento ambientale: occorre creare un ambiente vivibile all¹interno del quale sia possibile svolgere una qualsiasi attività. Nel momento in cui si sta tentando di sviluppare dei progetti che prevedono l¹ingresso nello stabile di persone di ogni età, oltre a considerarela presenza degli occupanti, è necessario garantire aria respirabile, servizi fondamentali e spazi sicuri e confortevoli. Allo scopo ci proponiamo di realizzare le seguenti operazioni: * Risanamento
e ristrutturazione dei locali paludosi e dei bagni "La questione cruciale è quindi la velocità e l¹intensità con cui le risorse vengono consumate e i rifiuti prodotti mentre sono proprio queste variabili che il sistema economico capitalista ha grosse difficoltà a controllare. Molti di coloro che parlano di sviluppo sostenibile cercano di proporre un improbabile quadratura del cerchio che renda compatibili il modo di produzione capitalista che impone una crescita continua nella produzione dei beni e la conservazione dell¹ambiente. È con questo quadro di riferimento che parliamo di sistemi di produzione di energia da fonte rinnovabile perché sia chiaro che, pur essendo basso il loro impatto ambientale non ha senso considerarli un cornucopia innocua per l¹ambiente. Il punto non è dove trovare e come sfruttare fonti di energia per alimentare la sempre crescente produzione di beni e servizi, ma come organizzare il prelievo delle risorse e la produzione in modo da mantenere costante il ŒCapitale Naturale¹ e da colmare l¹insostenibile squilibrio nell¹accesso alle risorse fra il nord e il sud del mondo. L¹energia non è una variabile puramente tecnica, è strettamente connessa all¹organizzazione sociale, alle sue tecnologie, ai suoi valori. Non è un caso che il controllo del sis-tema energetico sia gelosamente conservato nelle mani di pochi gruppi di potere; non sono casuali i luoghi delle ultime guerre. Chi detiene il controllo delle energie esercita implicitamente anche il controllo della società, per tanto un¹ipotesi di trasformazione del sistema energetico ha senso solo se accompagnata da un progetto di trasformazione radicale del sistema sociale."(da "progetto T.E.R.R.E." - EquoTorre). È secondo noi indispensabile sottrarsi a questo circuito promuovendo una cultura del risparmio energetico e utilizzando in maniera critica energie pulite.Allo scopo ci proponiamo di realizzare le seguenti operazioni: * installazione pannelli fotovoltaici in metratura quadra totalmente o parzialmente sufficiente al bisogno energetico dello stabile * installazione pannelli termosolari per ottenere acqua riscaldata * recupero o rinnovo dei circuiti di riscaldamento dello stabile attraverso metodologie ecocompatibili I tempi di realizzazione del progetto sono ancora in via di definizione; lavori di breve e medio termine relativi a qualsiasi parte del progetto saranno realizzati a mezzo autofinanziamento. |
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| Email: strike@hacari.org | |||||||||||||||||||||||||||||